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Adottare un gatto

Considerazioni da fare prima di adottare un gatto


Un gatto può diventare un grande compagno e cambiare la vostra vita.
Ma prima di prendere una decisione ci sono alcune cose che dovete tenere in considerazione, per non trovarti poi a fronteggiare problemi comportamentali e più’ genericamente di gestione dell’animale.
L'adozione di un gattino comporta delle responsabilità. Non si può solo lasciarsi guidare dalle emozioni, ma occorre mettere in atto anche un po' di razionalità. Per esempio, prima di decidere di avere un nuovo amico a 4 zampe occorre porsi alcune questioni alle quali bisogna dare delle risposte estremamente sincere ed oneste.
Il mio stile di vita è compatibile con la presenza di un gatto a casa desideroso di attenzioni e compagnia?
Ho una dose sufficiente di pazienza per superare e affrontare determinate sue birichinate?
Sono pronto a prendermene cura e a non abbandonarlo alla minima difficoltà?
Queste sono solo alcune delle domande che è indispensabile porsi prima di affrontare questa nuova avventura. Se le vostre risposte risultano essere affermative siete sicuramente idonei a gestire questa nuova vita.
Un'altra differenziazione determinante è nella scelta dell'età del gatto che volete adottare: un cucciolo o un gatto già adulto?
Non corrisponde sempre al vero il fatto che l'adozione di un cucciolo sia un'impresa più facile rispetto a quella di un gatto adulto. è una valutazione che comporta delle pecche in quanto il cucciolo abbisogna di continui insegnamenti, di sgridate intelligenti e puntuali perché possa imparare le regole di convivenza. Chi adotta un cucciolo deve mettere in conto che il gattino sarà promotore di qualche disastro: sappiatelo!
Il gatto adulto, per contro, è generalmente più tranquillo e si abitua pure lui senza grosse difficoltà alla nuova casa impiegandoci forse un po' più di tempo rispetto al micino.
Ricorda che l'adozione deve sempre essere una scelta riflettuta a lungo e ben ponderata: un micio è per tutta la vita!

Stile di vita e tempo a disposizione

Anche se i gatti sono considerati animali indipendenti, hanno bisogno di un ambiente stabile, di cure regolari, di affetto e di stimoli mentali. Le ore di lavoro (e quindi di assenza da casa) quotidiane e la presenza di bambini o altri animali in casa sono fattori da tenere sempre in considerazione prima di adottare un gatto. I gattini, ad esempio, hanno bisogno di molte più cure e compagnia: se lavorate e siete assenti molte ore al giorno è consigliabile l’adozione di un gatto già adulto.

Costi

Le spese più ovvie sono quelle relative al cibo ed alla lettiera, che possono variare a seconda delle marche che sceglierai. I gatti devono poi essere visitati da un veterinario, vaccinati, sverminati e sterilizzati/castrati attorno ai 6-7 mesi.
La sterilizzazione o la castrazione sono necessarie per prevenire gravidanze indesiderate, l’insorgenza di problemi comportamentali (come il marcare il territorio) e le malattie come il tumore alle ovaie od ai testicoli.
Se si dispone di una casa con giardino (protetto, per evitare che il gatto corra dei rischi) è bene ogni 4-6 mesi effettuare trattamenti antiparassitari e vermifughi e quindi vanno considerate tra le spese anche il costo di questi trattamenti.
Se nel periodo di vacanza non ci si può muovere con il proprio gatto si avrà bisogno di un cat–sitter o di una pensione. Il costo di una pensione al giorno puo’ variare dai 20 ai 30 CHF al giorno per gatto.
Tenete sempre in considerazione la possibilità di incidenti, anche domestici, o di patologie che possono comportare cure veterinarie molto costose.

Impegno a lungo termine

La vita di un gatto dura di media 15 anni: siete sicuri di poter garantire le stesse cure e attenzioni per tutto questo tempo? Se la risposta è no, la soluzione potrebbe essere l’adozione di un gatto più anziano che comunque si abituerà perfettamente alla vita casalinga.

È il momento giusto per prendere un gatto?

Cambiamenti significativi in famiglia come un trasloco, un matrimonio, una gravidanza e quindi l’arrivo di un nuovo bimbo in casa, un divorzio, una situazione lavorativa non definita con orari ancora non chiari ecc.. potrebbero causare problemi nella gestione dell’animale appena adottato e comprometterne il corretto ed equilibrato inserimento.

Allergie?

Siete sicuri che nessun membro della famiglia sia allergico ai gatti?

Tieni molto alla tua casa e alla pulizia?

I gatti perdono pelo e possono causare danni come graffiare mobili o tende.

Vivi in affitto?

Avete il permesso del proprietario per tenere un animale in casa?.

Il trasporto 

Generalmente il week end è un periodo di calma  e la disponibilità dei membri della famiglia è maggiore. Pensate quindi di accogliere il nuovo arrivato in un momento simile, durante il quale avrete il tempo di seguirlo nei primi importantissimi giorni di ambientamento nella nuova famiglia.
Quando andate a prendere il vostro nuovo amico ricordatevi che è pericoloso lasciarlo viaggiare libero nel veicolo. Una gabbietta è indispensabile per trasportare il micio in tutta sicurezza. Sappiate che lo stress del viaggio può provocare dei piccoli incidenti... pensate dunque di portare con voi della carta assorbente. Quando acquistate la gabbietta prendetela di dimensioni adatte perché dovrà servire anche quando il micio sarà diventato adulto. Una cassetta  piuttosto scura rassicurerà il vostro gatto che si sentirà maggiormente protetto.
Non dimenticate che il micio è trasportato in un ambiente sconosciuto. Frenate quindi l'entusiasmo e agite in modo dolce e senza grida. Evitate di sballottarlo da mano a mano.
Allevato in un'atmosfera troppo rumorosa o agitata il gattino potrebbe diventare un adulto pauroso e aggressivo.

I primi pasti

L'ideale è quello di non cambiare mai drasticamente le abitudini alimentari del vostro micio. Pena provocare disatri a livello digestivo. Informatevi sempre dal proprietario precedente sul tipo di alimentazione utilizzato. Nei primi giorni dategli esclusivamente quella poi gradualmente potete cominciare a cambiarla mescolando il vecchio tipo di alimentazione con quello nuovo. Procedete al cambio come segue:

Primo-secondo giorno: 75% del vecchio alimento 25% di quello nuovo

Terzo-quarto giorno: 50%-50%

Quinto - sesto giorno: 75% nuovo alimento, 25% vecchio

Ottavo giorno 100% nuovo alimento.

La prima notte

È chiaro che la stanza da letto non dovrebbe essere destinata al vostro micio, ma lui non rifiuterà mai di dormire con voi... sappiate soltanto che non toglierete più un'abitudine data. Se lo lasciate entrare e salire sul letto da piccolo non capirà mai perché non potrà farlo da grande. Regolatevi come meglio credete (chi vi scrive dorme con 6 gatti sul lettone)....

Se in vece decidete che il micio debba dormire in una cesta o comunque in un luogo ben preciso della casa, mettetelo lì e non cedete anche se dovesse piagere. L'"apprendistato" dura di solito qualche giorno.

Gatti e bambini 

Innanzitutto è necessario identificare il quadro famigliare e valutare se effettivamente l’inserimento di un gatto è adeguato al tipo di famiglia e allo stile di vita che questa conduce.

I gatti sono animali molto sensibili e molto legati alla casa; situazioni famigliari non stabili o continui cambiamenti potrebbero stressare l’animale e portarlo ad avere atteggiamenti sbagliati come urinare in casa al di fuori della lettiera o interagire nel modo sbagliato con i vari componenti della famiglia.

Il voler soddisfare la richiesta di un bambino di avere un animale non può essere un motivo sufficiente per adottarne uno. Prima di accogliere in casa il nuovo componente a quattro zampe e quindi accontentare la richiesta del bimbo, i genitori devono essere a conoscenza di cosa comporta realmente avere un animale e delle sue necessità, l’impegno richiesto da parte di tutti i componenti della famiglia, i costi di gestione, il tempo da decicare qualora l’animale di ammalasse, ecc..

Se i genitori ad esempio sono assenti tutto il giorno, non è bene prendere un gattino se il bimbo è troppo piccolo, perché la corretta interazione tra gatto e bimbo deve sempre essere sotto la supervisione di un genitore. Inoltre ricordate che non sarà un gatto a colmare il vuoto creato dalla assenza dei genitori. Il motivo per cui insistiamo nello sconsigliarvi di prendere un gatto cucciolo con un bambino piccolo è perché (a meno che il bambino sia veramente molto calmo e tranquillo e i genitori abbiano una pazienza infinita) spiegare a un bambino piccolo il corretto modo di giocare con un gatto è impresa assai ardua. L’irruenza, l’ imprevidibilità e le energie giustamente smisurate di un bimbo non sono atteggiamenti particolarmente graditi ai felini. Inoltre, il modo di giocare dei gatti è molto violento e concitato in quanto consiste nel predare qualcosa, che sia una pallina o qualsiasi altro piccolo oggetto. Il bambino dovrà pertanto imparare grazie all’aiuto dei genitori, come ci si deve comportare con un gatto quando questo vuole giocare e come farlo giocare . Contrariamente ne ricaverà solo graffi e morsicature. Solo identificando e rispettando quando il gatto vuole giocare, essere coccolato o lasciato tranquillo si potrà instaurare un bel rapporto tra il bimbo ed il gatto.Chiedere a un bambino molto piccolo tali attenzioni è chiedergli troppo, forse meglio aspettare quando sarà più grande e responsabile.

L'attività del gioco

In natura i gatti sono formidabili cacciatori e a quest'attività dedicano moltissimo del loro tempo: sorvegliano costantemente il loro territorio e oltre a cacciare piccole prede spesso compiono delle vere e proprie esercitazioni “giocando” con mosche o altri insetti volanti, o magari anche solo con una foglia secca. Dobbiamo dare loro la possibilità di svagarsi in maniera idonea alla loro indole. I gatti si accontentano di economi giochi casalinghi come uno spago appeso da qualche parte, palline di carta, piccoli topolini di stoffa, scatole di cartone con alcuni buchi, dentro ai quali tirare dei croccantini da catturare come se fossero prede, o tutto ciò la vostra fantasia vi suggerirà.

Sono animali molto attivi e curiosi, perciò bisognerà fare in modo che anche vivendo in casa abbiano sempre qualcosa da fare. Immaginate: se voi non aveste a disposizione la televisione, il videoregistratore, lo stereo per ascoltare musica, i vostri libri preferiti e foste costretti a passare tutto il vostro tempo in una casa dove c’è solo il divano e nient’altro da fare. Vi annoiereste a morte.

Così pure i gatti, se si trovassero in un posto privo di passatempi o distrazioni. Non dobbiamo perciò stupirci se, in mancanza di attrattive, inizieranno a giocare con i soprammobili, le tende, o si affileranno le unghie sui divani.

E’ importante cambiare i giochi, di tanto in tanto, perché le novità li incuriosiscono molto. Saranno inoltre molto felici se giocherete con loro. Ricordatevi di non usare mai le vostre mani come gioco, ma sempre oggetti. Le mani devono essere utilizzate solamente per le affettività, cioè per coccolarlo, in modo che il gatto non si abitui a mordervi o graffiarvi, ma capisca che il nostro corpo non deve essere aggredito neanche per gioco.

E’ molto importante spiegare questo ai bambini che altrimenti corrono il rischio di essere graffiati dal gatto al quale non è stato insegnato un corretto metodo di gioco.

Allestimento della cuccia

Anche per quanto riguarda la cuccia non è necessario spendere cifre esorbitanti per costosi cesti griffati. Per lui l’importante è che sia comoda, morbida e posta in un luogo tranquillo, dove non dovra’ mai essere disturbato.
Il gatto apprezza anche una cuccia economica, allestita con scatole o cesti di recupero imbottiti con vecchi cuscini o plaid o maglioni. Gli scatoloni sono a loro molto graditi per raggomitolarcisi dentro, indipendentemente dalle dimensioni
Se poi sbadatamente vi dimenticate aperti cassetti o armadi, renderete molto felice il vostro gatto.
Inoltre, spesso scelgono come luoghi dove andare a fare un pisolino posti assolutamente assurdi.
La pratica del “farsi le unghie” fa parte della natura del gatto, ed è un comportamento insopprimibile. I gatti si fanno le unghie sulle piante o su altre superfici ruvide per rinnovare gli artigli che si sfaldano e mantenerli così ben affilati. Gli artigli sono indispensabili per la buona riuscita della caccia, sono le armi che gli servono per procurarsi il cibo e lui ne ha quindi gran cura.
Il farsi le unghie, però, è anche un sistema per trasmettere messaggi: visivi (grazie ai graffi lasciati) e olfattivi (tramite gli odori prodotti da ghiandole che si trovano vicino ai polpastrelli delle zampe). Il gatto lascia questi “messaggi” perché vuole comunicare ad altri gatti la sua presenza. inoltre, per i gatti graffiare superfici verticali è un sistema per  allungare la muscolatura.
Per evitare che decida di utilizzare i mobili o i divani per lasciare questi messaggi, bisognerà procurarsi un pezzo di tronco con la corteccia o un grattatoio di quelli in commercio nei negozi che vendono prodotti per animali. Il grattatoio dovrà essere sistemato in un luogo in vista e fissato in verticale, legandolo saldamente a qualcosa in modo che sia molto stabile, quando il gatto lo utilizzerà. Contrariamente il gatto potrebbe scegliere altri posti dove farsi le unghie.

Igiene e cura

I gatti sono animali molto puliti e provvedono da soli alla propria pulizia, alla quale si dedicano minuziosamente più volte al giorno.
Evitate quindi di lavarli o utilizzare shampoo secco o altri detergenti chimici che si trovano in commercio: sono estremamente sgraditi al nostro amico e possono danneggiare la sua salute: infatti, sentendosi il pelo imbrattato, il micio comincerà subito a leccarsi per togliere ciò che da lui viene percepito come “sporco” e finirà con l’inghiottire il prodotto di cui lo abbiamo cosparso. Nel caso vogliate comunque dare una ripulita al pelo, fatelo solo con un panno morbido e leggermente inumidito, con acqua e null’altro.
Per quanto riguarda la spazzolatura, invece, bisogna dire che i gatti a pelo corto non necessitano di questo trattamento quotidianamente. Può essere utile, in ogni caso, abituare il vostro amico a ricevere qualche sporadica spazzolata almeno durante la muta, quando cioè il gatto perde più pelo e leccandosi lo inghiotte, provocandosi anche piccoli disturbi gastrici.
Va comunque detto che alcuni gatti amano essere spazzolati indipendentemente dalla necessità di farlo. I gatti a pelo lungo, invece, necessitano di questo trattamento ogni giorno, onde evitare la noiosa formazione di nodi.
E’ bene perciò abituare l’animale, fin da piccolo, a ricevere questo tipo di cure che dovranno essere effettuate con spazzole morbide, evitando di usare spazzole di ferro acuminate che possono ferire la cute del gatto. Le spazzole più adatte sono quelle che snodano e non strappano i nodi.
Sempre nell’ambito dell’igiene è bene ricordare che le ciotole del cibo non devono stare vicino alla cassetta della sabbia: il gatto non ama mangiare vicino ai propri escrementi. Inoltre predilige mangiare in piatti piani, anziché in ciotole profonde, per evitare che i baffi, prezioso organo di senso, urtino i bordi della ciotola causandogli una sgradevole sensazione.

Consigli sulle lettiere

Fin da cuccioli, i gatti per istinto utilizzano la sabbietta come posto dove sporcare. Crescendo, soprattutto i maschi se non vengono sterilizzati, iniziano a urinare in giro per casa perché grazie agli spruzzi di urine che lasciano in giro marcano, o meglio definiscono i confini del loro territorio. Per questo motivo e’ impensabile tenere in un appartamento un gatto maschio non sterilizzato, la convivenza sarebbe impossibile.
Uno dei problemi comportamentali che spesso i gatti (anche se sterilizzati) manifestano, e’ il non utilizzare correttamente la lettiera, e quindi urinare in giro. Innanzitutto e’ necessario escludere che alla base ci siano dei problemi clinici che disturbando il gatto lo portano a comportarsi in questo modo. Una volta esclusi i problemi clinici, la causa di questo comportamento si dovra’ attribuire a diverse cause oppure a fonti di stress, quali  per esempio la lettiera non sufficientemente grande, oppure feci e urine non totalmente o tempestivamente rimossi. Per ovviare a questi inconvenienti e’ consigliabile mettere una seconda lettiera al vostro gatto, oppure pulirla con maggior cura. Da un punto di vista comportamentale e gestionale, bisognerebbe avere in casa tante lettiere quanti sono i gatti, non tanto per dare a ciascun micio una lettiera personale, quanto perche’ maggiore sara’ il numero delle lettiere disponibili, minore sara’ il rischio che i gatti inizino a sporcare in giro.
Anche la scelta di dove posizionare la lettiera in casa e’ importante; deve essere posta in un luogo tranquillo e di non frequente passaggio; contrariamente, il gatto potrebbe decidere di non utilizzarla. Si sconsiglia di mettere la lettiera in balcone, perche’ la mancanza di privacy dovuta ai numerosi rumori esterni potrebbe disturbare il micio, e portarlo a non usarla piu’. Inoltre, d’inverno, gli sbalzi di temperatura potrebbero essere sufficientemente fastidiosi per indurre il vostro gatto a sporcare altrove.
Alcuni gatti, soprattutto quando urinano, non si accovacciano, e quindi parte delle urine potrebbe fuoriuscire se vengono utilizzati contenitori senza coperchio. Per questi soggetti e’ consigliabile mettere in uso lettiere con coperchio oppure catini con bordi alti. Naturalmente, in questi casi, la pulizia deve essere fatta anche internamente al coperchio della lettiera o sui bordi del catino poiche’ anche lasciare a disposizione del vostro gatto una lettiera maleodorante potrebbe spingerlo a urinare in giro. Quando comprate la lettiera con coperchio e sportello d’ingresso basculante (se il vostro gatto non l’avesse mai utilizzata) per abituarlo ad entrare, fissate per i primi giorni il coperchio con dello scotch; nei giorni successivi, allentate progressivamente lo scotch, in modo che il gatto capisca che per poter entrare dovra’ fare oscillare lo sportello. Se pero’ il gatto risultasse infastidito o spaventato dal movimento dello sportello, toglietelo definitivamente.
Esistono diversi tipi di sabbie in commercio; anche in questo caso non bisogna scegliere sabbie troppo profumate perche’ cio’ che e’ gradevole a noi potrebbe non esserlo per il nostro gatto. Nella lettiera devono sempre esserci almeno due dita di sabbia. Metterne meno potrebbe far sporcare le zampe al gatto, il quale (con buone probabilita’) decidera’ di non usare piu’ la lettiera, e magari potrebbe interessarsi ai vostri vasi di piante... Inoltre quando viene messa poca sabbia il fondo della lettiera si inumidisce di urine, i cattivi odori permangono e quindi la lettiera necessitera’ di essere svuotata e ripulita piu’ frequentemente.
Per rimuovere gli escrementi non utilizzate palette traforate, poiche’, inevitabilmente, parte della sabbia sporca cadrebbe, e quindi la lettiera non verrebbe pulita in modo adeguato.
Per effettuare il necessario e ciclico lavaggio della lettiera, e’ sconsigliato utilizzare candeggina o ammoniaca; per rimuovere eventuali residui di calcare e’ bene utilizzare gli specifici prodotti in commercio, risciacquando e asciugando accuratamente la lettiera prima di rimetterla in uso.
I gatti devono urinare almeno una volta al giorno; qualora il vostro micio non urinasse per piu’ di ventiquattro ore, consultate il vostro veterinario. Quando invece un gatto urina o defeca in giro (e non e’ disturbato da problemi clinici), vi sta comunicando che c’e’ qualcosa che lo disturba; evidentemente la vostra gestione non lo soddisfa. Sgridarlo non serve; aumenterebbe lo stress di entrambi e peggiorera’ la situazione; in questi casi, consultare un valido terapista comportamentale e’ l’unico modo per risolvere il problema alla base.

Una casa a prova di gatto

Per un gatto, soprattutto se cucciolo, la vostra casa è un nuovo mondo tutto da esplorare, ma ci possono essere molti pericoli nascosti. Fate conoscere al nuovo inquilino una stanza per volta. Comincerete dalla stanza dove metterete la sua sabbietta; quando poi, nei giorni successivi e dopo averlo coccolato un po' lo vedrete più calmo e fiducioso, permettetegli di esplorare anche le altre stanze. Si consiglia, se volete essere certi che non combini disastri durante la vostra assenza, di chiuderlo in una camera, questo almeno i primi giorni, naturalmente il micio deve avere a disposizione la lettiera, il cibo e l’acqua. Fate sempre il massimo dell’attenzione a balconi e finestre aperte…
Se avete già altri animali in casa fate in modo che si conoscano sotto vostra sorveglianza. Il nostro consiglio è quello di arrivare a casa con il vostro micino nella gabbietta. Mettete il trasportino per terra e lasciate che gli animali che avete già a casa vengano vicino. Dopo una decina di minuti aprite la gabbietta e lasciate che il vostro micino esca. Ci saranno degli attimi di assestamento dove si dovranno stabilire le gerarchie. Cercate di monitorare senza intervenire. Nel giro di qualche giorno i rapporti di dominanza saranno stabiliti e l'amore e l'amicizia regnerà tra tutti gli animali.
Un ottimo aiuto consiste nell'acquistare un diffusore di feromoni che attaccato alla corrente li rilascia nell'ambiente dando al micio una sensazione di calma e tranquillità. 

Ecco qua alcuni consigli per rendere la casa più sicura per il vostro gatto.

Cucina: 

Lavatrici: i gatti sono attratti dal calore e potrebbero quindi vedere la lavatrice come un posto confortevole e sicuro, ideale per un pisolino. Tenete lo sportello sempre chiuso.

Candeggina e altri prodotti per la pulizia: teneteli sempre fuori dalla portata del gatto

Buste di plastica: potrebbero soffocarlo

Bidoni della spazzatura: teneteli coperti o il gatto potrebbe entrarci e rimanerne incastrato

Superfici di lavoro: non fatelo salire sui banconi della cucina perché è poco igienico e ci sono molti pericoli come pentole bollenti, coltelli, fornelli. Mentre cucinate è meglio chiudere il gatto in un’altra stanza.

Salotto

Camini:  proteggeteli con una griglia

Piante: Esistono piante in commercio che se ingerite dai gatti possono dare effetti inaspettati e malessere. I sintomi più comuni sono; vomito, eccessiva salivazione e abbattimento. In questi casi vi consigliamo di portare subito il gatto dal vostro veterinario di fiducia e comunicargli il tipo di pianta ingerita ed il quantitativo. Questo che segue e’ un elenco delle piante più comuni nocive ai gatti: evitate quindi di tenerle nelle vostre abitazioni o sui terrazzi.
    • Azalea
    • Edera
    • Stella di Natale
    • Rosa di Natale
    • Vischio
    • Lupino
    • Rododendro
    • Filodendro
    • Oleandro
    • Lauro ceraso
    • Clematide
    • Caladium

Cavi elettrici:  alcuni gatti si divertono a masticarli ed è bene quindi tenere i cavi elettrici nascosti

Bagno

Vasca: mai lasciare la vasca piena d’acqua incustodita perché il gatto potrebbe caderci dentro e annegare, essendo incapace di aggrapparsi alle superfici scivolose.

Toilette: tenete la tazza sempre chiusa per lo stesso motivo.

Armadietti: tenete chiusi, specialmente se contengono medicinali.

Altro

Balconi: fare molta attenzione se il gatto ha la passione di inseguire uccellini o farfalle e, nel caso, installare una protezione.

Finestre: tenetele chiuse per lo stesso motivo o proteggetele con una rete,attenzione soprattutto alle finestre a ribalta,molto pericolose soprattutto per i gattini che potrebbero strozzarsi e morire!

Gomitoli di lana: i gatti amano giocarci, ma se dovessero ingerire della lana questa potrebbe essere molto pericolosa per il loro stomaco.

Scotch, colle, graffette e altro materiale simile: anche questi da tenere fuori portata!

Tenete inoltre chiuso qualsiasi buco o angolo dove il gatto potrebbe rimanere incastrato.


Episodi di aggressività del gatto

Quando un gatto domestico ha atteggiamenti aggressivi verso le persone è necessario innanzitutto capire cosa ha portato l’animale ad attaccare e a reagire in questo modo perche’ attribuire questo atteggiamento ad una forma non meglio precisata di “pazzia” è ovviamente sbagliato.

Qualsiasi animale, se impossibilitato a scappare e impaurito, attaccherà per autodifesa e nel nostro caso la reazione aggressiva potrebbe essere:

L’autodifesa di un gatto spaventato o disturbato da qualcosa 

Cosa può spaventare molto un gatto?

Un rumore improvviso, magari mai sentito finora. Ad esempio: una sirena d’ambulanza, il rumore di un trapano, il pianto o l’urlo di un bambino potrebbero scatenare reazioni di aggressività.
I gatti hanno un udito molto più sviluppato del nostro e sono molto sensibili da questo punto di vista. Quando un gatto si spaventa evitate di prenderlo in braccio per cercare di rassicurarlo perché ricavereste solo graffi, morsicature e potreste essere attaccati seriamente. Il volerlo rassicurare tenendolo in braccio costringe il gatto all'immobilità, impedendogli qualunque via di fuga da ciò che per lui in quel momento è fonte di pericolo. L’intervento migliore sul gatto in queste circostanze è dargli la possibilità di andarsi a nascondere in un luogo tranquillo, come peraltro farebbe in natura, per trovare conforto e sicurezza. Una volta eliminata la fonte di disturbo, l’animale riacquisterà fiducia e uscirà dal nascondiglio scelto. A questo punto, per rassicurarlo ulteriormente, fornire del cibo può essere saggio.

L’autodifesa di un gatto sottoposto allo stress di una gestione sbagliata

Come evitare una condizione di stress al gatto?

Costruendo il contesto più equilibrato possibile, vale a dire:

a) corretta interrelazione con i vari componenti della famiglia, rinforzando il rapporto uomo – animale durante quelle attività che per il gatto sono altamente gratificanti, come quando gli si offre del cibo, durante le attività ludiche o di scambio di coccole nei momenti di relax.

b) corretta interrelazione con l’ambiente, dando la possibilità al gatto di crearsi dei propri luoghi di sicurezza dove potersene stare tranquillo ( ad esempio posizionando cuccie sopra ad armadi, mensole o luoghi appartati); rispettando le esigenze etologiche che si esprimono con il saltare su mobili o mensole sopraelevate o col farsi le unghie per “firmare” la proprietà del territorio; rispettando le fasi di attività di riposo del gatto, ma poi quando il gatto è scatenato facendolo giocare con palline, giochi appesi o topolini in pezza; quando invece è tranquillo e rilassato coccolandolo delicatamente.

Il risultato dell’aver fatto associare al gatto nel tempo, tramite il gioco, la nostra persona (mani e piedi) ad un oggetto da attaccare. 

Il modo di giocare dei gatti è molto irruente perché richiama la caccia ad una preda.

Fino a quando le finte prede che il gatto deve cacciare sono palline, topolini in pezza o altri oggetti non nascono problemi ma quando si inizia a far giocare il proprio gatto con le nostre mani o con i piedi, indirettamente gli si sta insegnando ad associarci ad una preda.

Non ci si deve quindi stupire se poi il gatto ci tenderà un agguato saltandoci addosso ad esempio mentre stiamo dormendo.

Se si arriva a questo punto, avremo probabilmente compromesso il corretto modo di relazionarci con lui perché l’animale ha ormai creato una collegamento tra noi e le prede da cacciare.

In sintesi quindi, utilizzare le nostre mani per far giocare il nostro gatto potrebbe equivalere a far giocare un bambino con dei coltelli: il rischio che col tempo ci si faccia male è alto. Meglio usare giochi adeguati e non correre rischi inutili.

Anche coccolare molto energicamente un gatto può scatenare questo tipo di aggressività perché l’animale si sovreccita e tende a graffiare e mordere. Il gatto deve associare le nostre mani a una rilassante fonte di coccole e grattamenti. 

Ricordiamo comunque che ogni caso di aggressività deve essere analizzato nella sua specificità e se un serio problema di aggressività persiste è necessario rivolgersi a validi terapisti comportamentali per identificare la causa e ricostruire una corretta relazione.

L'iperattività notturna dei gatti

In natura i felini sono animali molto più attivi sull’imbrunire e durante la notte. L’attività predatoria infatti si esercita proprio in queste ore dove anche la loro vista si è specializzata per riuscire a individuare le prede nell’oscurità.
Cosa fare quindi quando il vostro bel gatto di casa ha deciso di “fare festa” tutte le sere e la convivenza con voi e con i vostri vicini diventa sempre più difficile?
Gli interventi che dovremo porre in atto se vogliamo risolvere il problema saranno sostanzialmente piccoli accorgimenti finalizzati a regolare l’orologio biologico del gatto con il vostro.
Innanzitutto è necessario riconsiderare la relazione tra voi ed il vostro gatto; il fatto ad esempio che voi per motivi di lavoro siate assenti molte ore da casa potrebbe essere uno dei motivi per cui il gatto è iperattivo durante la notte. Il suo scopo primario in quelle ore è attirare la vostra attenzione e continuare a svegliarsi per calmare l’animale o peggio, dargli del cibo non farà altro che dimostrare al gatto di aver ottenuto ciò che voleva.

Cosa fare allora?

La vita in appartamento è noiosa e monotona e spetta a noi renderla più piacevole al gatto.
Diamogli quindi forme e modi di intrattenimento che l’animale possa autogestirsi durante la giornata come ad esempio:
Sostituire i giochi (palline, topolini, ecc..) ogni giorno. Se vi è possibile immergerli ciclicamente in un sacchettino di Catnip ( detta anche Catmint, un’erba aromatica con odore a loro molto gradito).

Appendere dei giochini in modo che grazie all'oscillazione il gatto si diverta nell'afferrarli.

Sostituire gli stracci dove solitamente dorme così da fornirgli ciclicamente nuovi odori da annusare.

Mettetegli a disposizione uno scatolone chiuso, ma con più fori d’ingresso con cibo nascosto all'interno, in modo da tenerlo occupato di giorno.

Farlo giocare nelle prime ore della serata almeno per un quarto d’ora in modo da stancarlo.

associare l’inizio della fase d’interazione con il gatto con un suono. In questo modo il gatto associerà che l’attività ludica ha inizio quando sente il solito suono di riferimento.

Non creare associazioni tra il gioco e la stanza da letto o o il letto. Dato che spesso gli animali associano quello che succede loro con i luoghi dove questo avviene, il giocare sul letto o nella camera da letto potrebbe contribuire al fatto che poi vi tenga sveglio di notte.

Dategli da mangiare almeno mezzora prima d’andare a letto. Spesso dopo un buon pasto gradiscono toelettarsi e poi dormire.

Anche quando gli darete da mangiare, associate un suono diverso o richiamo per attirare la sua attenzione. 

In questo modo il gatto collegherà mentalmente le diverse fasi (cibo e gioco) a diversi rumori e saprà cosa dovrà aspettarsi da voi. Ad un suono corrisponderà ad esempio il fatto che gli venga dato da mangiare e un altro suono che voi stiate per iniziare a giocare con lui. In base al suono o richiamo percepito il gatto assocerà l’adeguata azione di riferimento. Grazie a questo sistema di interazione con il vostro gatto si creeranno degli iter prestabiliti che porteranno il vostro gatto a comportarsi nel modo corretto.

Da parte vostra e dei vari componenti della famiglia è richiesta molta pazienza. Se tutto funziona, nel giro di un paio di settimane dovreste riuscire ad avere la situazione sotto controllo.

In ogni caso ignorate il gatto se vi vuole svegliare.

Punire il vostro gatto pensando di risolvere il problema avrà solamente un effetto a breve termine e potrebbe essere la causa scatenante di altri problemi comportamentali (es: urinare in vari posti in casa) perché aumenterebbe lo stress nel gatto, non eliminando la causa dell’iperattività notturna.

L’unica cosa da fare se nonostante queste precauzioni il vostro gatto continuasse ad invertire il giorno con la notte è quella di consultare un valido terapista comportamentale, il quale valutando il singolo contesto potrebbe anche consigliarvi di fornire al vostro gatto un suo simile come compagno di giochi.

Attenzione ai pericoli 

Tenete sempre i prodotti per l’igiene e i medicinali chiusi in un armadio in un posto inaccessibile al gatto. Ricordate però che molti di loro riescono ad aprire le ante degli armadi e pure le porte.
Molte piante d’appartamento sono pericolose, fate attenzione!
I sacchetti di plastica, possono trasformarsi un’arma mortale per il gatto, rischiando di soffocarlo.
Attenzione ai fili elettrici che i mici possono avere la tentazione di rosicchiare andando incontro ad una fine sicura. Potete dotare i fili elettrici di rivestimenti plastificati o in gomma.
Altre fonti pericolose sono gli apparecchi elettrici, soprattutto le lavatrici dove, per esempio, molti gatti sono rimasti uccisi perché i proprietari non si erano accorti che vi si erano rifugiati.
Non lasciate mai delle candele che bruciano incustodite: il vostro micio potrebbe ustionarsi e, facendo cadere la candela, dare il via ad un incendio.
Attenti alle placche elettriche della cucina. Se sono molto calde assicuratevi che il micio non possa arrivarvi. Un piccolo trucchetto è quello di metterci sopra delle pentole piene d'acqua che permettono alla placca di raffreddare senza che il micio possa metterci sopra le zampine.

ATTENZIONE ai collarini!!!!! Molti mici sono morti per soffocamento, incastrati a rami, ma anche ad oggetti presenti nella vostra casa. Se proprio non potete fare a meno di mettere il collarino al vostro micio sappiate che esistono i COLLARI SALVAVITA. Ce ne sono di due tipi:

elastici: se il micio resta appeso da qualche parte si allargano dandogli la possibilità di liberarsi

a rottura: sopportano solo un determinato peso così se il micio si incastra il collarino si rompe liberandolo all'istante.

Prestate attenzione anche ai piccoli oggetti presenti a casa. Molte volte i piccoli li trovano particolarmente attraenti e cominciano a giocarci con il rischio di ingoiarli e di soffocare.  Non lasciate i vostri mici incustoditi sul balcone. Sono numerosi gli incidenti dovute a cadute.

Insomma... avere un micio a casa è come educare un bambino. I gatti, i cuccioli in particolare, non vedono il pericolo, quindi siamo noi a doverlo fare per loro. Usiamo un po' di buon senso e molti sciocchi incidenti (ma che a volte finiscono molto male) possono essere facilmente evitati.

Educare il proprio gatto

Un gatto perfettamente educato dovrebbe essere in grado di farsi le unghie solo nei luoghi appositi (alberi, graffiatoi), essere pulito quindi usare correttamente la lettiera, non mangiare le piante che si trovano in casa (alcune di esse sono velenose), non salire sul tavolo, dormire nella sua cesta o nel posto che avete predisposto e riconoscere il suo nome e rispondere alle vostre chiamate.

La cosa in assoluto più facile è insegnare al micio ad usare la lettiera. Già prendendo esempio dalla madre i cuccioli dovrebbero esserci abituati. Se avete altri gatti in casa è utile prelevare un po' di sabbia intrisa di urina dalla lettiera e depositarla in quella dei cuccioli. L'odore li attirerà e impareranno ben presto che quello è il luogo preposto ai bisognini. Se non avete altri mici in casa potete versare nella lettiera qualche goccia di candeggina. 

Imparerà in fretta anche il suo nome, ma non illudetevi che risponda a ogni vostro richiamo. Arriverà di corsa se ciò che gli proponete lo interessa, nel caso contrario vi ignorerà completamente!

Le piante sono sempre molto attrattive agli occhi del vostro animale. Sono però pericolose in quanto alcune sono velenose. Il ficus, presente in molte abitazioni, è una di queste.  Una soluzione adottata spesso e consigliata da molti è quella di circondare la pianta con spicchi di limone o d'arancia. I mici odiano l'odore degli agrumi che dovrebbe provvedere a tenerli lontani. 

Educare il micio a non dormire sul letto e a non salire sulla tavola è un passo un po' più complicato. 

Se decidete che il vostro micio debba dormire in un determinato posto non sgarrate mai, non concedete strappi alla regola. Ne basta uno e il gatto non ubbidirà più. Se decidete di cimentarvi nell'ardua impresa... AUGURI!!! Conosciamo davvero pochi gatti che non scelgano come luogo di riposo il letto, il divano o una comoda poltrona!!!!

Per evitare che salga sulla tavola sgridatelo con un secco NO ogni qualvolta vedete che lo fa. Inoltre potreste spruzzarlo con dell'acqua: scapperà immediatamente.

Il vostro micio ha la necessità di farsi le unghie. Probabilmente prenderà di mira i vostri tappeti o alcune superfici verticali (come lo schienale delle sedie). Quando lo vedete dovete prenderlo e portarlo al tiragraffi. Cingete le zampine nelle vostre mani e muovetele su e giù riproducendo il gesto di farsi le unghie sul tiragraffi. Armatevi di tanta pazienza e forse otterrete dei buoni risultati.

Conclusioni

Il voler frettolosamente soddisfare il desiderio d’avere un animale in casa NON deve essere l’unica motivazione che ci spinge a prenderlo, se non si è prima valutato anche quanto scritto qui sopra.

E’ bene ricordare che l’entusiasmo iniziale dell’adozione di un animale col tempo si riduce, mentre gli obblighi e responsabilità rimangono e si deve essere in grado di far fronte a questi per un periodo indeterminato.

Immaginate se un giorno, senza alcun preavviso o spiegazione, veniste trasportati in un ambiente a voi totalmente estraneo: non riconoscereste i rumori, gli odori, gli esseri che vi abitano. Senz’altro sareste sopraffatti dal timore che questo ambiente possa esservi ostile e nascondere nemici che potrebbero farvi del male.
Immediatamente cerchereste di nascondervi in un posto sicuro, dove nessuno possa vedervi e comincereste a osservare questo strano nuovo mondo per cercare di capire cosa succede e se intorno a voi ci sono amici o nemici.
Quando un gatto entrerà per la prima volta a casa vostra si troverà esattamente in questa situazione: per lui tutto sarà nuovo e sconosciuto e impiegherà qualche giorno a capire se può fidarsi di voi oppure no. Avrà perciò bisogno di un posto dove nascondersi e sentirsi sicuro, per poter osservare il territorio per lui completamente nuovo.
Vi consigliamo di procurarvi alcune scatole di cartone (nei supermercati, ad esempio, è possibile trovarne di gratuite) che posizionerete capovolte, con l’apertura posta sul fianco, anziché sopra, così che possano trasformarsi in una tana.
Le si collocherà in una o due stanze, scegliendo angoli riparati, magari sotto una scrivania, così da fornire al gatto la possibilità di sentirsi protetto.
Proprio da questa postazione di sicurezza il gatto, osservandovi, comincerà ad abituarsi alla vita della vostra casa. Imparerà a riconoscere i rumori della lavatrice, della televisione, del frullatore, del vostro bambino che piange, lo squillo del campanello, del telefono e così via, che pian piano diventeranno per lui abituali.
Alcuni gatti, meno timorosi, usciranno presto dal loro nascondiglio, altri avranno bisogno di più tempo per adattarsi al nuovo ambiente.
Per i primi giorni sarà meglio evitare di causare rumori intensi usando attrezzi come il battitappeto o l’aspirapolvere, che potrebbero spaventarlo terribilmente. Cercate perciò di usare questi elettrodomestici fuori della stanza in cui si trova il gatto.
Avvicinatevi al gatto con movimenti lenti e parlando con un tono di voce tranquillo e pacato. Offritegli magari del cibo, servirà a farvi accettare meglio da lui.
Ricordatevi che i gatti usano le zampe per difendersi, perciò il nuovo ospite impiegherà qualche tempo per capire che le vostre mani non si avvicinano a lui per aggredirlo, ma per coccolarlo. E’ proprio per questo che, soprattutto all’inizio, è bene avere del cibo tra le dita da offrirgli. Se sarete pazienti ben presto il vostro gatto prenderà confidenza con voi e con il suo nuovo territorio.

Un consiglio: non cercate mai di tirare fuori il gatto dalla cuccia nella quale si è rifugiato. Sarebbe inutilmente terrorizzato, si sentirebbe indifeso e vulnerabile

FONTE: ENPA MILANO

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