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Sulle ali di un Angelo... Resoconto di una serata indimenticabileSaronno, 4 Febbraio 2010 - "Una conferenza ricca di forti emozioni e di commozione". E' questo il commento 'a caldo' dei volontari di ENPA Onlus Saronno e del pubblico presente sulle gradinate dell'Auditorium Aldo Moro in occasione della serata In Volo Senza Confini dedicata ad Angelo D'Arrigo, il deltaplanista pluricampione del Mondo, scomparso nel Marzo del 2006. Laura Mancuso, moglie del grande campione scomparso, ha raccontato del carattere e della passione che ha permesso a D'Arrigo di raggiungere traguardi sportivi di altissimo livello e della vocazione che ha messo al servizio della protezione e della salvaguardia dei grandi signori del cielo: aquile, condor e uccelli migratori. I filmati In Volo Senza Confini, Flying over Everest, Nati per volare, L'Ultimo volo, hanno incantato il pubblico per il contenuto straordinario di emozioni e di insegnamenti che D'Arrigo sapeva trasmettere. "Vedere come Angelo seguisse la schiusa delle uova dei condor Inca e Maya, nati in un centro per animali in cattività, e come ne seguisse la crescita e l'insegnamento al volo è 'qualcosa' che è difficile spiegare con le parole. Vedere correre D'Arrigo lungo il pendio battendo le braccia e vederlo sollevarsi con il parapendio, seguito dai due meravigliosi esemplari di rapaci è una scena che racchiude il senso della meraviglia, della libertà e della bellezza allo stato puro. Inca e Maya hanno trovato la libertà nel maggio del 2006, a due mesi dalla morte di D'Arrigo, grazie a Laura che ha portato a termine il progetto lasciato incompiuto dal compagno. Oggi volano protetti sulle alte vette della Cordigliera delle Ande" commentano i volontari. A dargli il giusto tributo la presenza al tavolo conferenze di personaggi come Flavio Tebaldi, commissario tecnico della nazionale italiana volo libero Campione del Mondo 2009; Marco Bosio, il medico che ha seguito D'Arrigo nelle imprese di sorvolo dell'Everest e dell'Aconcagua; Fiorenzo Galli, direttore del Museo della Scienza e della Tecnica di Milano, grande amico del campione catanese. A moderare, Sergio Sellitto, coordinatore ENPA Onlus Regione Lombardia. S'è parlato di gru siberiane cui D'Arrigo ha insegnato la rotta migratoria assicurandogli la sopravvivenza, di aquile e di uccelli veleggiatori da cui D'Arrigo ha appreso il segreti del volo, accompagnandoli con il suo deltaplano nei cieli di tutto il mondo. S'è parlato della Fondazione Angelo D'Arrigo, voluta da Laura per portare avanti il lavoro intrapreso da colui che in molti hanno soprannominato l'uomo condor. Costruendo scuole e presidi medici in Perù, nelle aree più povere del mondo. Mi piacerebbe riuscire a far passare diffusamente un messaggio di grande rispetto per l'ambiente. spesso l'uomo si sente padrone dell'ambiente, padrone dell'area che lo circonda. E questa è la peggiore conseguenza del fatto che le grandi Potenze hanno indotto il singolo a sentirsi proprietario dell'area in cui abita e respira. Voglio, ciò nonostante, sperare che nel futuro mio, dei miei figli, di tutti, questo modo di pensare possa essere ribaltato, e che le grandi Potenze possano anch'esse sentirsi ospiti di un ambiente magnifico, in un nuovo contesto nel quale poter vivere meglio domani e in cui l'ospite rispetta prima di tutto chi lo sta ospitando. Noi ospiti della terra dovremmo imparare a rispettare la nostra terra. Angelo D'Arrigo Lasciamo ai nostri sostenitori il piacere di guardare la fotogallery della serata e aggiungiamo alcuni link per vedere i filmati più emozionanti della vita e dell'eredità di questo grande campione del nostro tempo. Per chi volesse conoscere da vicino la Fondazione Angelo D'Arrigo e le sue finalità: http://fondazione.angelodarrigo.com/ link filmati: http://www.angelodarrigo.com/video_everest.htm http://www.angelodarrigo.com/video_wingsofcondor.htm http://www.angelodarrigo.com/video_siberia.htm |
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